Gli ospiti del SAI "MSNA" di Mineo e una beneficiaria tunisina del "Vizzini Ordinari" hanno incontrato gli studenti delle medie dell'I.C. "C.A. Dalla Chiesa" sul tema della donna

  • di Redazione Il Solidale
  • 24 mar 2025
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Gli ospiti del SAI "MSNA" di Mineo e una beneficiaria tunisina del "Vizzini Ordinari" hanno incontrato gli studenti delle medie dell'I.C. "C.A. Dalla Chiesa" sul tema della donna
Mineo. I beneficiari del SAI “Vizzini MSNA” di Mineo, coordinato dalla dottoressa Mariella Simili, insieme ad una giovane donna tunisina beneficiaria del “SAI Vizzini ordinari”, hanno incontrato i ragazzi della seconda e terza media dell’istituto di Mineo per confrontarsi sul tema della celebrazione della donna nella giornata dell’otto marzo.
La preside dell’istituto omnicomprensivo Carlo Alberto Dalla Chiesa, dott.ssa De Francisci, con la precisa e attenta collaborazione del vicepreside professor Grasso, anche quest’anno ha voluto condividere con il SAI MSNA di Mineo un momento di riflessione con gli ospiti.
L’incontro è cominciato con la presentazione degli ospiti e la testimonianza della giovane tunisina che ha raccontato il suo viaggio, ha parlato della sua vita prima e dopo l’arrivo in Italia, delle sue aspettative e dei suoi desideri per il futuro, in un italiano fluente cosa non di poco conto.
Gli ospiti hanno invece pensato ad un gioco da fare con i ragazzi della scuola. Avevano già preparato dei fiori con dentro dei biglietti sui quali bisognava concentrare in un’unica parola il significato della celebrazione della donna. Questi fiori sono stati poi messi dentro una rete e a caso scelti per essere letti.
Giustizia, amore, diritto, gentilezza le parole ricorrenti, parole che nascono probabilmente da una sensazione diffusa d’ingiustizia verso le donne, di mancanza di egual diritto, ancora oggi nonostante la cosiddetta “emancipazione”, di assenza di amore e gentilezza. Certamente è un momento di crescita per entrambe le parti ed è proprio il confronto tra i ragazzi che innesca dinamiche impreviste all’interno del confronto stesso, perché quando a parlare sono i ragazzi, il dibattito ha un sapore di urgenza, di sottointesa voglia di affermare le proprie idee. Una bellissima esperienza davvero con la promessa di rivedersi l’anno prossimo. (Angela Salemi)